Mercoledì 21 ottobre 2026
Ci sono città che si lasciano scoprire poco alla volta, camminando senza fretta, imboccando una strada che attira lo sguardo o fermandosi in una piazza a osservare la vita che scorre. Rennes, capitale della Bretagna, mi ha accolto proprio così: con il suo centro storico raccolto, le case antiche, le chiese monumentali e le piazze animate, dove il passato convive naturalmente con il presente.
La giornata è stata dedicata alla scoperta della città a piedi, seguendo un itinerario che mi ha portato attraverso alcuni dei suoi luoghi più significativi.
Place Sainte-Anne, il cuore della città
La mia esplorazione è cominciata da Place Sainte-Anne, una piazza che restituisce subito il carattere vivace di Rennes. Le facciate degli edifici storici convivono con i tavolini dei locali e con il movimento continuo delle persone. È una piazza che appartiene tanto alla storia quanto alla vita quotidiana, frequentata da studenti, abitanti e visitatori.
Mi ha colpito soprattutto questo contrasto: da una parte le testimonianze di un passato lontano, dall’altra una città giovane, dinamica, che sembra vivere i propri spazi pubblici con naturalezza.
La cattedrale di Saint-Pierre
Poco distante ho raggiunto la cattedrale di Saint-Pierre. La sua facciata monumentale, con le due torri e le numerose colonne, ha un aspetto classico che la distingue dalle immagini più consuete delle grandi cattedrali francesi.

All’interno l’impressione cambia. Le decorazioni, le colonne dall’effetto marmoreo e le dorature creano un ambiente ricco e solenne. È un edificio che racconta una storia lunga e complessa, fatta di ricostruzioni, trasformazioni e differenti concezioni dell’arte religiosa.

Visitandola, si comprende quanto la storia della Bretagna sia legata anche alle sue istituzioni e ai suoi antichi governanti. La cattedrale, infatti, era il luogo in cui venivano incoronati i duchi e le duchesse di Bretagna.
Le Portes Mordelaises: entrare nella Rennes medievale
Lasciata la cattedrale, mi sono diretto verso le Portes Mordelaises, una delle testimonianze più suggestive della città fortificata.

Le due torri in pietra e l’arco d’ingresso evocano un tempo in cui le mura proteggevano Rennes e l’accesso alla città era un passaggio sottoposto a controllo. Ma questa porta non aveva soltanto una funzione difensiva: era anche un luogo simbolico.
Qui i futuri duchi di Bretagna prestavano giuramento di difendere le libertà bretoni prima di proseguire verso la cattedrale per la cerimonia d’incoronazione.
Mi piace pensare a quante persone siano passate sotto questo arco nel corso dei secoli, ciascuna portando con sé una storia diversa. Oggi, mentre la città moderna scorre tutt’intorno, le antiche mura continuano a custodire una parte importante della memoria di Rennes.

Place des Lices, tra passato e gastronomia
La passeggiata è proseguita verso Place des Lices, una piazza che racconta un altro aspetto della storia cittadina.
Nel Medioevo era teatro di tornei e competizioni cavalleresche; dal Seicento è diventata un importante luogo di mercato. Ancora oggi conserva questa vocazione, soprattutto il sabato mattina, quando si riempie di bancarelle e produttori locali.
I padiglioni coperti, le facciate degli edifici circostanti e gli spazi aperti restituiscono l’immagine di una città in cui il commercio e gli incontri hanno sempre avuto un ruolo fondamentale.

Anche senza il grande mercato del sabato, la piazza merita una sosta. È uno di quei luoghi in cui l’architettura non è separata dalla vita quotidiana, ma ne costituisce la scenografia.
E poi c’è la cucina bretone, con le sue galette di grano saraceno, le crêpe e i prodotti del territorio: un modo semplice e piacevole per avvicinarsi alla cultura di una regione.
Il Parlamento di Bretagna, la memoria di un’intera regione
L’ultima tappa importante della giornata è stata il Parlamento di Bretagna, uno degli edifici simbolo di Rennes.

La facciata elegante e regolare comunica immediatamente il prestigio dell’istituzione che il palazzo ha ospitato. Costruito nel XVII secolo, il Parlamento rappresenta una pagina importante della storia politica e giudiziaria della Bretagna, dopo la sua unione al regno di Francia.
La sua vicenda è segnata anche da un episodio drammatico: l’incendio del febbraio 1994, che danneggiò gravemente il palazzo e distrusse parte dei suoi ambienti. Il successivo restauro ha restituito alla città uno dei suoi monumenti più preziosi.
Osservandolo, si riflette su quanto il patrimonio storico sia fragile e su quanto impegno sia necessario per conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future.
Una città da attraversare lentamente
Rennes mi ha mostrato un volto della Bretagna diverso da quello dei piccoli villaggi e dei paesaggi rurali che circondano Mesnil-Roc’h, dove vi è la casa che mi ospita. Qui la dimensione urbana è più evidente, ma non cancella il legame con la storia e le tradizioni regionali.
Le piazze, le strade pedonali, le antiche fortificazioni e gli edifici monumentali compongono un percorso nel quale ogni tappa aggiunge un tassello alla conoscenza della città.
Più che una semplice successione di monumenti, è stata una passeggiata attraverso epoche diverse: il Medioevo delle mura e delle porte fortificate, la Rennes delle istituzioni e dei palazzi, fino alla città contemporanea, animata dai suoi abitanti.
Torno idealmente alla mia base nella campagna bretone con la sensazione di aver conosciuto un po’ meglio questa regione. Un viaggio, del resto, non è fatto soltanto di grandi paesaggi o di luoghi spettacolari: spesso sono proprio le strade percorse a piedi, le piazze attraversate e i dettagli osservati senza fretta a lasciare i ricordi più duraturi.
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